Aumentare la resa del tuo sito web: ecco 4 idee vincenti

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Che bello sarebbe se ogni visita al vostro sito web generasse qualcosa vero? Se ogni utente che scoprisse il vostro prodotto o i vostri servizi alzasse la cornetta (o lo smartphone) e vi chiamasse… Eccola, la famosa “conversione”: tanto gratificante quanto difficile da ottenere. Ma ecco alcuni suggerimenti che potranno aiutarvi davvero in modo rapido.

Intendiamoci, la conversione richiede siti ben costruiti, posizionamento sulle giuste keyword, layout efficaci, web experience di livello, pagine performanti, brand awareness e chi più ne ha più ne metta… ma vediamo quattro azioni che possono essere applicate in modo relativamente semplice e rapido.

1) Call to action chiare e stimolanti

Sapete qual è la differenza tra un “maggiori dettagli” e un “scopri le caratteristiche complete”, tra un link testuale che si perde tra le righe del sito ed un bel bottone “contattaci ora”, tra un “richiesta di preventivo” ed un “chiedici un preventivo gratuito”? L’efficacia. Parliamo pur sempre di statistiche, ma intanto cominciamo a dare del “tu” al nostro ospite, usiamo un linguaggio più convincente, chiediamo di fare ora ciò che potrebbe rimandare a mai più, e sopratutto facciamo subito capire cosa accadrà cliccando quel bottone. Meglio un “vai alla cassa” che un “step successivo”, evitate di creare dubbi o incertezze… Cominciamo a mettere in atto questi cambiamenti, e tra i grandi numeri ne vedremo i benefici.

2) Popup temporizzati

I popup a comparsa sono strumenti utili soprattutto per far leggere qualcosa di particolare all’utente o, tecnica questa molto usata (ed abusata), farlo iscrivere ad una mailing list per future campagne di email marketing. Tendenzialmente funzionano, a patto di rispettare questi punti fondamentali:

a) disabilitateli assolutamente da smartphone, o quanto meno trovate i giusti accorgimenti tecnici affinchè l’utente non sia impedito nella lettura da un’enorme finestra invadente, l’effetto che otterreste sarebbe la chiusura immediata del vostro sito…
b) fate in modo che il popup venga visualizzato una volta soltanto per sessione, e non OGNI volta che l’utente apre la pagina o vi torna durante la navigazione
c) evitate che il popup si apra immediatamente, aspettate almeno che l’utente scorra qualche riga o rimanga 10/15 secondi sul vostro sito… non dimenticate, infatti, che probabilmente non vi conosce affatto, e chiedere subito il suo indirizzo email prima ancora che abbia il tempo di capire chi siete non è proprio una mossa prudente

Altra cosa importante: ricordatevi di tracciare se e quanto sta funzionando il popup, e di adattare il testo in funzione del vostro target e dell’obiettivo che volete ottenere.

3) Popup anti-abbandono

Se ne vedono davvero pochi in giro, ma personalmente ritengo siano un valido “ultimo tentativo” prima dell’inevitabile uscita dal sito da parte del vostro visitatore. In sostanza, dietro opportuna implementazione sul sito, il browser individua il movimento del mouse al di fuori dell’area di visualizzazione della pagina web e, a quel punto, fa scattare un popup. Cosa scrivere? Beh, l’ideale sarebbe differenziare il messaggio a seconda della pagina dalla quale l’utente è uscito (se è il carrello, potrebbe essere utile convincerlo a guardare altri prodotti o scoprire le promozioni, se è la cassa forse non è convinto delle condizioni di vendita, ecc…), ma in generale la regola è quella di essere decisi (inutili frasi del tipo “ci dispiace, dacci ancora 2 minuti del tuo tempo!”) ed efficaci, spiegate in modo chiaro all’utente perchè dovrebbe continuare a navigare il vostro sito come lo spieghereste ad un cliente che state quasi per perdere.

4) Chat online

Particolarmente indicata per e-commerce (ma non solo), è l’ideale per convincere l’utente a fare subito la propria mossa. L’idea che dall’altra parte ci sia una persona in carne ed ossa che potrà fornirgli subito una risposta ai suoi dubbi è molto persuasiva, e credeteci che sarà in grado di dare un’impennata al livello di interazione del vostro sito web. Ma se non potete garantire una risposta in tempi rapidi, nessun problema: fate comunque credere che ci sia qualcuno, mettendo la chat offline solo quando per lungo tempo non avreste modo di rispondere. In questo modo, per iniziare la conversazione, chiederete al visitatore di lasciare nome ed email (ed in gran parte sono propensi a farlo una volta che hanno deciso di chattare con voi), che chiaramente potremo poi sfruttare per contattarlo in modalità differita. Attenzione però a non usare i suoi dati per inviare newsletter!

Che ne dite di questi quattro trucchetti? Avete avuto qualche esperienza con la loro implementazione? Fatecelo sapere…


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