Nuovo sito: ecco i 10 check da fare assolutamente!

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Lanciare un nuovo sito web è sempre emozionante… ci hai lavorato duramente su quel design abbagliante, hai inserito contenuti straordinari e un’interfaccia utente eccezionale. Ovviamente, non vedi l’ora di condividerlo con tutto il mondo. Già, ma prima di farlo non dimenticarti di eseguire questa check-list…

1. Controlla gli URL

Quando si passa da un sito demo, spesso in ambiente di sviluppo e quindi con dominio provvisorio, alla sua pubblicazione è necessario riscrivere tutti gli URL: molte volte questa operazione viene eseguita con strumenti automatici, ma può capitare che alcuni link non siano correttamente modificati. E’ buona norma, onde evitare spiacevoli errori 404 (pagina non trovata) che inevitabilmente ti farebbero perdere un potenziale utente, oltre che rendere un’immagine web pessima della tua azienda, verificarne la validità: manualmente, se il sito ha poche pagine, o con tool quali Website Auditor o Screaming Frog, che possono segnalare in pochi secondi qualsiasi URL che rimanda a pagine inesistenti. Ma occhio: prima di eseguire il test, mettete offline il sito demo!

2. Verifica le tue “call to action”

Ogni pagina deve portare ad una naturale prosecuzione verso quella successiva, non dimenticarlo mai: evita che sia l’utente a decidere dove cliccare, ma accompagnalo in un percorso di navigazione semplice ed efficace. Verifica quindi che ogni pagina importante nel processo di conversione abbia una CTA impostata, possibilmente subito dopo il contenuto maggiormente di rilievo: accertati che tale CTA conduca effettivamente alla pagina corretta (es. contatti), per essere sicuro che tutto funzioni come avevi in mente.

3. Fai un test dei form di contatto

Quante volte questo punto viene trascurato… non ne hai idea. Tassativo quindi:

a) verificare che la compilazione del modulo di contatto avvenga senza anomalie, accertandoti che l’utente ti fornisca i dati necessari e ci siano i controlli degli stessi attivati (es. indirizzo email coerente, numero di telefono composto da numeri, ecc…)
b) verificare che l’invio avvenga correttamente, e che sia fornito un feedback immediato all’utente di avvenuta ricezione
c) verificare che la compilazione del modulo ti sia correttamente notificata (e non che venga inviata al webmaster…)

E’ buona norma, inoltre, introdurre il captcha code (che limita fortemente l’invio di spam) e controllare di aver inserito l’approvazione della privacy prima del tasto di invio del form.

4. Controlla di aver settato la notifica dei cookie

La normativa europea è molto chiara in tal senso: all’utente deve essere notificato (solitamente con un banner) che il sito gestisce i cookie del browser al fine di migliorare l’esperienza di navigazione. L’utente per proseguire la navigazione deve accettare tale aspetto, cliccando sul relativo tasto “ok” (o “accetta”), o in modo tacito, ma questa regola va esplicitata. Inoltre, deve poter leggere l’informativa in qualsiasi momento, quindi deve essere presente un link in home (solitamente nel footer del sito) per accedervi in modo diretto.

5. Problemi di visualizzazione?

Il tuo sito non sarà visto solo da persone che hanno un monitor identico al tuo… Gli utenti useranno smartphone, tablet, monitor enormi o del dopoguerra, e quindi le più svariate risoluzioni ed i browser più disparati. E’ buona norma, di conseguenza, eseguire i cosi detti “test cross browser”, simulando inoltre la visualizzazione con risoluzioni standard ma diverse tra loro.

6. Se lo guardi da mobile…

L’esperienza di navigazione deve essere ottimale: scorrimento con un dito, bottoni grandi e ben distanziati tra loro, meno contenuti e più immagini, estrema velocità di navigazione. In poche parole: un sito responsive, che non significa solo che si adatta al dispositivo di visualizzazione, ma che è un concetto che racchiude tutta la UX. Un buon sito responsive è un sito che si apprezza da mobile allo stesso modo, o addirittura meglio, di come lo si apprezza da desktop. Fai le prove del caso, e sarai il primo ad accorgerti di eventuali anomalie.

7. Indicizzazione per Google

Sembra banale e scontato, ma se ti dicessi che decine di volte ho visto siti online da settimane (non da pochi giorni) che non avevano neanche una pagina indicizzata su Google, ci crederesti? Il motivo è molto semplice: capita che chi sviluppa la demo blocchi (giustamente, direi) l’indicizzazione configurando opportunamente il file robot.txt. Salvo poi, una volta pubblicato, dimenticarsi di modificarlo… ed ecco il danno. Massima attenzione quindi!

8. Contenuti temporanei

Parliamoci chiaro: oggi quasi ogni sito nasce da un layout grafico preimpostato, che viene successivamente customizzato graficamente. Evita però che nei testi rimangano tracce dei contenuti sample forniti da chi ha sviluppato il tema, o semplicemente paragrafi o frasi provvisorie che avevate inserito per finalizzare l’aspetto grafico (capitato al sottoscritto, lo ammetto… pagina lasciata con “inserire qui qualche frase ad effetto”, per fortuna per pochi minuti!).

9. Configura Google Analitycs

Ok, questo non è impattante sull’utente ed anche se lo fai dopo qualche giorno non muore nessuno, ma è buona cosa farlo subito per evitare dimenticanze e fissare il corretto “giorno zero”, non trovi?

10. Hai comunicato a tutti che il sito è stato rinnovato?

Questa non è proprio da check-list, ma serviva per fare cifra tonda… Però dai, è mai esistito un evento di successo senza una preventiva campagna di sponsorizzazione? Un nuovo sito è un nuovo corso, un nuovo inizio, il lancio di qualcosa di importante: cerca di creare curiosità e, sopratutto, fallo sapere in giro.

Speriamo che questa check-list possa aiutarvi a rendere il lancio del vostro nuovo progetto web un evento di successo, e a non ripetere errori comuni che rischiano di compromettere l’emozione della quale parlavamo in apertura, trasformandola in stress e frustrazione.


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