Mi serve un blog?

Mi serve un blog?

E’ interessante spendere alcune parole su questa scelta strategica, che in determinate situazioni può essere consigliato fare: non sempre, infatti, la miglior soluzione è avere un sito web bello, moderno ed esaustivo. E non sempre un blog può servire ad ottenere gli obiettivi prefissati: facciamo chiarezza.

Il concetto di “blog”

Il blog nasce come piattaforma di comunicazione web, per certi versi molto simile ai moderni social network. Il funzionamento, sulla carta, dovrebbe prevedere un aggiornamento continuo di un sito web mono-tematico o multi-tematica, con la condivisione di informazioni, articoli, curiosità o altro, e la successiva interazione da parte dei visitatori, che possono postare commenti e quindi dibattere l’argomento specifico. Oggi il concetto di blog si è per certi versi evoluto (integrazione con i social, tag, video, immagini, rss ecc …) ma per altri ha subito un pò di distorsioni: spesso si considera “blog” ciò che “blog” non è, ovvero un sito o sezione di sito contenente delle semplici news. Quella che una volta noi addetti ai lavori chiamavamo “area dinamica del sito”. Ma scrivere aggiornamenti o articoli con sole finalità di promozione (di un prodotto, di un evento o semplicemente dell’azienda), senza alcuna possibilità di commento ed interazione da parte dei visitatori, non significa fare blogging. Gli ingredienti per fare un buon blog sono qualità dei contenuti, interesse del pubblico e capacità di mantenerlo nel tempo.

Ma quindi fare blogging è impegnativo?

Ah, la mia risposta preferita: dipende. Da cosa? Dall’argomento trattato. E dalla possibilità o meno che esso venga commentato. E’ evidente che, per fare un esempio, se tratto di fisioterapia risulta difficile, e probabilmente anche poco interessante, scrivere ogni giorno un articolo: i contenuti potrebbero essere ripetitivi, noiosi e magari di qualità scadente. Posso mettere la mia esperienza a disposizione dei visitatori per pubblicare magari due, tre interventi ogni mese, a patto che siano di qualità elevata, davvero utili ed interessanti per chi li legge. La qualità di ciò che scrivo sarà la chiave del successo del mio blog: mai come in questo caso, meglio pochi ma buoni. Ergo, non sempre l’impegno in termini di preparazione e scrittura dei contenuti è così importante, tuttavia devo considerare anche il tempo necessario a gestire i commenti che i visitatori potrebbero scrivere in relazione ai miei post. Intanto per “moderare” eventuali interventi fuori luogo, e poi per rispondere e tenere acceso l’interesse ed il dibattito. Anche in questo caso, l’impegno sarà proporzionale al successo stesso del mio blog ed alla qualità del mio pubblico.

Quando puntare su un blog?

Quando ho qualcosa da dire. Parlando di blog con finalità business, è evidente che l’effetto che un articolo ben scritto, utile ed interessante può avere su un visitatore è di gran lunga superiore a qualsiasi titolone o call to action io possa scrivere sul mio sito web. Quindi se ritengo di poter dire qualcosa di nuovo, se ritengo di sapere scrivere bene e di poter gestire un’attività di pubblicazione e gestione delle interazioni, perchè non fare blogging? L’altro aspetto fondamentale, però, visto che parliamo di business, è quello di saper poi raccogliere i risultati e “convogliarli” in qualcosa che frutti potenziali nuovi contatti… Ci siamo venduti bene, ok, ma deve poi esistere un collegamento tra il blog e la piattaforma di conversione: potrebbe essere semplicemente un contatto diretto da esso, o il rimando al sito web aziendale, o alla pagina social dove posso raccogliere informazioni aggiuntive o fornire ulteriori dettagli sul mio prodotto/servizio. E’ evidente che non è quasi mai sul blog che avviene la conversione, ma è da qui che posso crearne le premesse.

Blog e SEO

Entrando più nell’aspetto tecnico della faccenda, molti SEO sfruttano il blog per cercare di posizionare le cosiddette “keyword a coda lunga”. Facciamo un esempio: sono un fisioterapista, ho un sito vetrina dei miei servizi, ma essendo uno specialista della terapia riabilitativa post intervento al legamento crociato, mi piacerebbe che coloro i quali sono interessati a dei consigli in merito e li cercano su Google possano entrare in contatto con me. Difficile che ciò possa avvenire posizionando il sito aziendale, più facile invece che un articolo del mio blog focalizzato sull’argomento possa essere ritenuto da Google un risultato meritevole di essere mostrato in prima pagina. Bingo!


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