SEO: cominciamo a chiarire

SEO: cominciamo a chiarire

Come il nostro sito recita più volte, basta fuffa. Chiariamo una volta per tutte cosa significa fare SEO, quali sono le differenze rispetto ad altre azioni di visibilità, cosa bisogna aspettarsi. Non utilizzeremo concetti troppo complicati, anche se la SEO lo è davvero. Ecco perchè tanti rinunciano a capirci qualcosa …

Alcuni miti da sfatare sulla SEO

Per una volta vorrei usare anche io gli elenchi del tipo “10 motivi per …” che oggi vanno tanto di moda (ma che io detesto abbastanza).

1) Che bello il SEO. No, si dice “LA” SEO, perchè SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, in inglese non esistono gli articoli maschili o femminili, ed allora si usa quello italiano abbinato alla parola “ottimizzazione”. Che, guarda caso, è femminile, quindi LA SEO.
2) Fare SEO significa programmare. No, fare SEO significa conoscere i concetti che determinano i risultati di posizionamento, progettare le fasi di ottimizzazione, saperne monitorare i progressi, sapersi muovere nei confronti della concorrenza, rimanere costantemente aggiornati. Programmare è altra cosa.
3) Se faccio SEO il mio sito entra in TOP10. Forse. O forse no. Ma che alternative ci sono? Non fare SEO significa, nella stragrande maggioranza dei casi, non posizionarmi nelle prime pagine dei motori di ricerca. Ergo, o pubblicizzo il mio sito (Google Adwords, ne parleremo più avanti), oppure sono spacciato.
4) Mi sono stufato, dopo 3 mesi che faccio SEO non è cambiato nulla. Dipende da dove si è partiti… La SEO è un processo lento, un continuo miglioramento, la scalata di una montagna. Se ero già quasi in cima, beh il discorso cambia… Ma se partivo dalla base, procederò passo passo, e questo richiede tempo. Bisogna rimboccarsi le maniche e fare tanta fatica.
5) Fare SEO significa spendere continuamente. Solitamente no. Certo, se sono in un mercato molto competitivo, sarà difficile arrivare in prima pagina se non offro contenuti, aggiornamenti, e se non analizzo costantemente la concorrenza. Ma se opero in un settore a bassa competitività (il 70% delle aziende con le quali parlo), se riuscirò ad arrivare nelle prime posizioni dovrò solo fare in modo di mantenere i risultati nel tempo, e con le opportune istruzioni la cosa non è particolarmente complicata.
6) Prima faccio il sito, poi la SEO. Errore macroscopico quanto comune. La SEO parte prima dello sviluppo di un sito, o comunque richiede anche interventi strutturali allo stesso. I risultati non possono prescindere da come mostro il sito al motore di ricerca, da quale priorità assegno alle pagine, da come i visitatori lo navigheranno. La SEO parte dalla progettazione del sito.
7) Per fare SEO mi affido ad una singola persona. Contaci. Fare SEO richiede molte competenze, è molto improbabile che una singola persona possa possederle tutte. Dovrebbe essere un bravo articolista, conoscere qualcosa di programmazione, saper progettare un sito, conoscere le ottimizzazioni, saper fare scambio link, conoscere gli strumenti di analisi… E’ molto più probabile che, affidandomi ad un team di professionisti, guidati da un singolo SEO specialist, abbia risultati soddisfacenti.

Per oggi direi che è tutto, ovviamente affronteremo nel dettaglio ogni aspetto legato alla SEO nei prossimi articoli.


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