SEO vs. SEM: la sfida (parte 1)

SEO vs. SEM: la sfida (parte 1)

Questo credo possa diventare uno degli articoli più interessanti del nostro blog. Perchè? Perchè nel mondo del web marketing, ed in particolare della visibilità sul re dei motori di ricerca, ovvero Google, è frequente nei clienti il dilemma: meglio il posizionamento organico (SEO) o il pay-per-click (SEM)?

La risposta, come sempre, è: dipende.

Per poter trattare l’argomento in modo esaustivo ma semplice, stabiliamo quattro dei principali fattori secondo i quali misurare una campagna di visibilità su Google (nella fattispecie SEO, ovvero di posizionamento organico, e SEM – search engine marketing, ovvero il posizionamento pay-per-click a pagamento, chiamato anche Adwords):

1) tempistiche necessarie per raggiungere posizioni di rilievo
2) posizionamento che può essere ragionevolmente ottenuto
3) quantità e qualità del target (numero e tipologia di utenti sui quali ci si assicura una buona visibilità)
4) costo (tipologia e dimensione)

Focalizzandoci quindi su questi 4 parametri, facciamo un confronto rapido ma efficace.

1. Tempistiche di posizionamento

Lo sappiamo ormai, la SEO richiede tempo. E, tra le altre cose, è molto difficile poter stimare in fase di progettazione quanto se ne renderà necessario per raggiungere gli obiettivi prefissati: potrebbe volerci un mese (sito già ben posizionato, storico, settore poco competitivo) o magari 3, o 6, o anche più (sito nuovo, settore molto competitivo)… Facendo invece pay per click, il posizionamento parte immediatamente dopo l’inizio della campagna a pagamento: scelgo le parole chiave, il target, il budget, ed automaticamente Google, sulla base dei diversi fattori e degli altri inserzionisti, porrà il mio “annuncio” in una posizione oscillante tra i primi tre link sponsorizzati in alto, quelli a destra o (non sempre) quelli a chiusura della pagina.

Verdetto: la SEO non è adatta a chi cerca risultati rapidi, in brevissimo tempo. Il SEM invece sì, perchè pago Google e sono subito in prima (raramente seconda) pagina.

2. Posizionamento raggiungibile

Lo abbiamo detto nel nostro ultimo articolo: non è possibile avere garanzia di posizionamento con la SEO. Si possono stimare i risultati, spesso ottenerli senza troppa fatica, ma non è possibile dare certezza assoluta a chi sta investendo. Ovviamente per il SEM è completamente diverso: come detto sopra, Google comunque mi posizionerà nella prima pagina, e sarò tanto più in alto quanto la mia offerta CPC (costo per click) sarà elevata e maggiore rispetto alla concorrenza. Di fatto, è un’asta. Tuttavia, anche con Adwords difficilmente posso sapere con esattezza quale sarà la mia posizione in SERP: questo perchè negli ultimi mesi, oltre al CPC un altro parametro tenuto in considerazione da Google Adwords è la qualità dell’annuncio. Ebbene sì: non basta spendere tanto, ma anche avere comunque contenuti in target e di qualità sufficientemente buona. Facciamo un esempio: se vendo servizi di imbiancatura, potrei volermi posizionare su chi deve ristrutturare casa. Cosa potrà accadere? Che pur settando un CPC più alto di quello medio, Adwords potrebbe far visionare il mio annuncio al primo posto quando qualcuno cerca “imbianchino” o “imbiancatura casa”, ma decidere che per chi cerca “ristrutturare casa” io non debba essere la prima scelta. Chiaro il concetto?

Verdetto: la SEO può consentirmi qualsiasi risultato, ma senza alcuna certezza, almeno nella fase di avvio. Il SEM mi garantisce invece, come minimo, la prima pagina, ma in modo non necessariamente continuativo.

Per questa prima parte direi che è tutto, nel prossimo articolo parleremo degli altri due fattori: target e costi.


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