Sito mobile o responsive?

Sito mobile o responsive?

Ormai lo sanno tutti (o quasi): oggi gli utenti che navigano su Internet da un dispositivo mobile (tablet o smartphone) hanno superato quelli da desktop. E quindi? E quindi avere un sito che da tali device risulti difficile da navigare o, peggio, non fruibile è una sorta di… suicidio commerciale. Ecco cosa fare.

E’ Google che ce lo chiede.

Detto quanto sopra, è evidente che anche Mr. Google non poteva rimanere insensibile ai cambiamenti in atto. Se negli States tale comportamento del motore di ricerca n.1 è ormai in atto da molto tempo, in Italia solo nel corso di quest’anno sono stati perfezionati e, di fatto, adottati in maniera trasversale gli algoritmi che consentono a Google di capire se un sito web sia più o meno fruibile da un dispositivo mobile. In sostanza, attraverso una serie di analisi, viene rilevata la piena compatibilità con smartphone, palmari o tablet, sia a livello di lettura dei contenuti, sia a livello di esperienza di navigazione. Parliamo quindi di velocità di caricamento della pagina, distanza tra i bottoni che conducono a link specifici, presenza stessa dei bottoni (e non di link testuali) ecc…
In definitiva: Google vuole essere certo che l’esperienza di navigazione del sito web attraverso un dispositivo mobile sia di primissimo livello, pari (o quasi) a quella da desktop. In altre parole: avere un sito ben fruibile da mobile è ormai un parametro SEO di importanza assoluta, che di conseguenza condizionerà pesantemente il posizionamento che il mio sito potrà avere quando un utente starà cercando le parole chiave di mio interesse attraverso uno smartphone / tablet.

Quindi? Cosa fare?

Intanto, la base di partenza potrebbe essere il test che Google mette a disposizione per capire se il proprio sito risponda o meno ai requisiti mobile:

https://www.google.com/webmasters/tools/mobile-friendly

Inserendo il proprio URL, entro pochi secondi il test sarà in grado di fornire una valutazione del livello di ottimizzazione del sito, ed una preview a video di come il Googlebot (che è il robot incaricato di indicizzare i siti web) “vede” il sito stesso. Ovvio che, qualora questo test dovesse dare un esito negativo, bisognerà agire in qualche modo, e a questo punto le strade che posso intraprendere sono di fatto due:

1) rendere il sito responsive, che significa fare in modo che lo stesso si ridimensioni e cambi alcuni elementi grafici a seconda della risoluzione dal quale viene visionato
2) sviluppare una versione “ad hoc” del sito web solo per i dispositivi mobile

Proviamo a vedere PRO e CONTRO delle due soluzioni.

Sito responsive: vantaggi e svantaggi.

Rendere (o sviluppare da zero) un sito responsive significa fare in modo che lo stesso si adatti completamente al dispositivo dal quale viene visualizzato. Se, ad esempio, l’utente lo consulta da un monitor a 27″, le dimensioni saranno ampie e sfrutteranno tutto lo schermo (magari a 1920px di larghezza, o anche oltre): avrò immagini grandi, bottoni grandi, testo ben spaziato ecc.. Se però la consultazione avviene da uno smartphone con schermo da 5″, ecco che il sito riduce le distanze, riposiziona i bottoni, le icone o le immagini, e propone un menu chiamato “burger” (le famose lineette una sopra l’altra) anzichè il classico “punta e clicca” orizzontale o verticale. Può addirittura decidere di non mostrare alcuni elementi che appesantirebbero la pagina (se previsto).
Vediamo i vantaggi nell’adottare una soluzione di questo tipo:

1) un unico sito. Se ho la necessità di gestire i contenuti (notizie, blog, pagine, immagini ecc…) in modo continuo, è senz’altro buona cosa poterlo fare da un’unica interfaccia e in un’unica operazione.
2) gestione SEO semplificata. Sia a livello di ottimizzazioni che, soprattutto, a livello di monitoring dei risultati, è senz’altro più agevole (ed economico) avere un’unico URL che non due, in quest’ultimo caso infatti dovrei distinguere ed analizzare separatamente due piattaforme con due Google Analitycs, due Webmaster Tools, ecc…

Ci sono però, purtroppo, anche degli svantaggi:

1) restyling necessario. Il sito principale dovrà, probabilmente, essere completamente rivisto nel layout grafico. E’ molto complicato, e spesso anche più costoso, rendere responsive un sito che non lo è, ammesso che sia tecnicamente fattibile.
2) compromessi grafici. Un sito responsive, seppur ben ottimizzato per qualsiasi dispositivo mobile, non nasce esplicitamente per questi ultimi: pertanto, è impensabile poter adattare perfettamente ogni elemento grafico ed avere accorgimenti esclusivi per smartphone o tablet. Un esempio: oggi molti siti utilizzano video in home page con autoplay al caricamento della pagina, creando un gradevole effetto “multimediale”. Bene, questa cosa su iPad non è possibile, tecnicamente parlando. Significa che il video dovrà essere sostituito da un’immagine statica, con evidente perdita di “appeal”. Ed è solo un esempio, ovviamente.

La soluzione responsive, comunque, rimane quella più largamente utilizzata e meno impegnativa da adottare.

Quando allora è preferibile un sito mobile?

Pensiamo di voler offrire un’esperienza di navigazione espressamente pensata per gli utenti da smartphone, ad esempio perchè voglio un sito in “app style” o perchè tratto tematiche dedicate a chi è in mobilità (portale su ristoranti, sui viaggi, ecc…). In questo caso, potrei mai accettare i compromessi grafici imposti da un layout responsive? Probabilmente no. In generale questo discorso vale laddove voglio mantenere inalterata la conversione sia da desktop che da mobile: dovrò quindi pensare ad un sito che sia perfettamente navigabile dall’utente e che lo renda praticamente identico, a livello di esperienza e fruibilità, ad una app espressamente sviluppata.
Un altro aspetto da considerare è quello relativo ai contenuti: è possibile infatti che voglia proporre testi ed immagini differenti per gli utenti che navigano da mobile, perchè ad esempio quelli della versione desktop sono troppo lunghi: anche in questo caso, avrò la necessità di avere due siti completamente separati, in modo da poter soddisfare le esigenze di chi per evidenti motivi deve poter più “vedere” che “leggere”.

E’ chiaro che avere un sito mobile è la soluzione più completa, ma bisogna considerare che ci sono gli svantaggi visti in precedenza (doppio sito, gestione SEO più complicata, costi di sviluppo) e che, spesso, le esigenze di cui sopra sono tipiche solo di grandi realtà o di progetti particolari, sicuramente non rientrano nella media delle casistiche che una comune web agency si trova ad affrontare.


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