Social Media Marketing efficace – Capitolo 2

Social Media Marketing efficace - Capitolo 2

Secondo capitolo dedicato al social media marketing. Due settimane fa abbiamo accennato ad alcuni concetti preliminari: perchè utilizzarlo per il proprio business, su quale social network focalizzarsi, con quale frequenza scrivere e pubblicare i propri post… Ora passiamo alla questione fondamentale: COSA scrivere?

Premessa

Spesso erroneamente, nella valutazione di un’attività social, si attribuisce molta importanza alla quantità di fan/follower del brand a scapito di quello che è il vero parametro che determina il successo di un piano di SMM: l’interazione degli utenti. Partiamo infatti dal presupposto, già anticipato nel precedente articolo, che i post non raggiungono organicamente tutti i fan, ma solo una piccola percentuale di essi. Maggiore è il numero dei miei fan, minore sarà questa percentuale. Perché avviene ciò? Perché tutti i principali social network, Facebook e Twitter in primis, spingono le aziende a pagare per far leggere i propri post. Negli ultimi anni, infatti, essi hanno dovuto fronteggiare un aumento notevole del numero di pagine seguite da ciascun utente, aspetto questo che ha reso impossibile fargli visualizzare tutti i post dei profili seguiti. Dovendo quindi scegliere, oggi il social assegna priorità ai contenuti con i quali l’utente interagisce, e per i quali mostra quindi più interesse. Diversamente, a lungo andare saranno mostrati solo ed esclusivamente i post sponsorizzati (ovvero per i quali viene pagata una campagna di visualizzazione). E cosa accade, a quel punto, se non sponsorizzo i miei post? Semplice: parlerò in una stanza vuota.
Fare interagire gli utenti con i miei contenuti è quindi un aspetto assolutamente fondamentale, non solo perché rappresenta il vero obiettivo delle attività di social media marketing, ma anche per contenere ed ottimizzare la spesa per le campagne di visualizzazione.

Gli obiettivi di un post

Ah come mi piace parlare di obiettivi… Anche in una semplice (all’apparenza) operazione come quella di scrivere un post, bisogna sempre interrogarsi e farsi questa domanda: quale obiettivo voglio ottenere pubblicando ciò che sto pubblicando? Ricordiamoci sempre che stiamo parlando di business, e già oggi qualsiasi post che state creando “nasconde” una precisa intenzione, spesso riconducibile alla generica parola “marketing” o “branding”. Ecco quindi che il primo aspetto al quale pensare prima di postare sui social network è relativo a quale di questi obiettivi intendo raggiungere:

  • intrattenere?
  • informare o raccontare?
  • promuovere un preciso prodotto o servizio?
  • assistere?
  • fidelizzare?
  • dialogare o interagire?

Se la risposta al tuo pensiero è “nessuno di questi”… beh allora quel post non pubblicarlo. Non servirebbe a nulla. Possiamo altesì affermare che tutti quanti gli obiettivi di cui sopra perseguono la stessa finalità, ed in essa possono essere inclusi: COINVOLGERE. Ripetiamo ancora una volta… C-O-I-N-V-O-L-G-E-R-E.

Coinvolgere porta all’interazione

Ovviamente non pretendiamo di poter spiegare nelle poche righe di questo articolo le tecniche e la filosofia che sta dietro al mondo del social media marketing, sarebbe davvero impossibile oltre che presuntuoso da parte nostra… Coinvolgere gli utenti è una delle cose in assoluto più complicate che si possano fare, e la buona riuscita dell’intento nasce da molto lontano: dalla social identity della mia pagina alla linea editoriale utilizzata per quella determinata piattaforma (Facebook non è Linkedin, Instagram non è YouTube, ecc…), dalle tecniche di scrittura dei contenuti al modo con la quale monitoro il comportamento del mio pubblico, e molto altro.
Ciò che senz’altro possiamo dire è che ci sono delle linee guida, comuni più o meno a tutte le piattaforme social, che andrebbero seguite OGNI volta che pubblico un post: seguendo queste regole, posso aspirare all’interazione da parte degli utenti. Sappiamo tutti in cosa consiste l’interazione, ma schematizziamola in una scala di difficoltà (dalla più semplice alla più complessa):

  1. LIKE > è relativamente semplice da ricevere perchè non impegna l’utente, è istintivo
  2. SHARE > l’utente si fa “portavoce” del contenuto, che diventa virale. Rappresenta già un buon successo del mio post
  3. COMMENTO >  l’utente dedica del tempo, ottimo successo. Non sempre però può essere positivo, va comunque gestito

Non pensiamo dunque che un post con tanti “like” abbia necessariamente coinvolto gli utenti: certo, un minimo di successo lo abbiamo ottenuto, ma davvero ci porterà dei risultati concreti e duraturi? Probabilmente no. O non ancora. Arrivare al commento è impresa ardua, ma se si comincia a ragionare nell’ottica di coinvolgere, partendo dall’obiettivo del post (come descritto sopra) e cercando di perseguirlo attraverso il contenuto, non è irrealizzabile.

E quindi? Cosa pubblicare?

E’ chiaro che il contenuto del post va contestualizzato alla social identity (ironica? seria? formale? linguaggio giovanile? target?) ed alla piattaforma sulla quale lo devo pubblicare, quindi non è certamente possibile generalizzare il concetto, ma come abbiamo detto ci sono delle linee guida che andrebbero seguite. Vediamo alcuni spunti.

  • Cavalcare i trend del momento
  • Evocare la storia del brand
  • Dare voce ai propri clienti
  • Aiutare a fare qualcosa inerente all’utilizzo dei propri prodotti/servizi
  • Scandire il tempo quotidiano
  • Citare
  • Vignettare
  • Evocare ricordi, nostalgia
  • Far interagire con piccoli quiz o giochi
  • Premiare
  • Aiutare a trovare qualcosa

Ognuna di queste tecniche richiede ovviamente un approfondimento specifico ed un’adeguata preparazione, onde evitare l’effetto contrario di suscitare ilarità o, peggio, critiche e commenti negativi… Nei nostri corsi dedicati ai social network marketing cerchiamo di formare alla buona riuscita di queste tecniche, qualora dovessero interessarvi info@websenior.it e siamo a vostra disposizione… ah per una volta ho fatto una bella e sana pubblicità…


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